L’importanza dell’attivismo culturale

di Maria Laura Riccardi

Ognuno di noi può essere un modello positivo per gli altri.

Con la parola modello NON intendo:

  • reginette di bellezza, naturali o rifatte
  • imprenditori miliardari, con affari leciti o illeciti
  • personaggi o opinionisti della così detta tv trash
  • influencer di moda o di Uomini e donne

Senza nulla togliere, non è assolutamente mia intenzione declassare o discriminare queste categorie, mi riferisco alla parola “modello” nell’accezione di esempio positivo.

Nel 2016 la Commissione Europea ha lanciato una campagna di sensibilizzazione e promozione dei Positive Role Models, ovvero persone che hanno un’influenza positiva nelle nostre vite, che riescono ad influenzarci concretamente attraverso il loro comportamento, proprio come i bravi insegnanti sono capaci di trasmettere i giusti valori ai propri studenti.

Ricapitolando: i positive role models, che intendo io in questo articolo, non sono quelli che ti consigliano quale crema giorno usare, ma quelle persone capaci di mostrare che hanno uno scopo maggiore nella vita e lo perseguono con tutte le loro forze.

(Poiché sono un’italianista, da ora in poi traduco positive role models in modelli positivi).

Una madre o un padre, che fanno di tutto per il benessere del proprio nucleo familiare, sono dei modelli positivi.

I lavoratori e le lavoratrici, che ogni giorno fanno onestamente il loro dovere con dedizione, sono modelli positivi.

Gli artisti, i personaggi intellettuali e politici, che realmente sono interessati al miglioramento della società, sono modelli positivi.

Chi dedica la propria vita a qualcosa o aiuta gli altri, in genere, rappresenta un modello positivo.

Chi, nonostante le difficoltà della vita, non si lascia indurire e continua a fare le cose con amore è un modello positivo.

Pensaci un attimo, sicuramente verrà in mente anche a te qualche persona che conosci con queste caratteristiche.

Io, personalmente, credo siano queste le cose che dovremmo ammirare ed invidiare negli altri. Che questo sia ciò che dovremmo aspirare ad avere. Anzi, ad essere.

Certo, non nego che anche a me piacerebbe avere un visino scolpito da Michelangelo o che non mi dispiacerebbe guadagnare di più, ma… tante persone che hanno questi doni non sono comunque felici.

L'apparenza e il denaro non rendono felici, se non si ha uno scopo nella vita e qualcuno con cui condividerlo.

E questa non è una mia opinione, ma un dato di fatto.

Parlando di attivismo culturale, analizziamone insieme il significato:

attivismo 2. L’attività propagandistica svolta dagli attivisti di partiti politici e di organizzazioni sindacali. (Dizionario Treccani online)

culturale: il complesso dei beni di interesse storico, archeologico, artistico, ambientale e paesaggistico, archivistico e librario, e ogni altro bene che costituisca testimonianza materiale di civiltà (…) Con riferimento a cultura in senso etnologico e sociologico. (stessa fonte)

L'attivismo culturale è, quindi, un'attività propagandistica mirata a divulgare o valorizzare informazioni di carattere culturale ed antropologico.

Essere attivista culturale, così come si può essere attivista politico o di diritti ambientali, significa quindi battersi per diffondere una corretta informazione e modelli positivi.

Puoi essere anche tu un* attivista, un* positive role model… sta a te scegliere come.