Itinerari: la mia vacanza in Puglia

Nei mesi di giugno, luglio e agosto dedicherò un articolo ad un itinerario per le vacanze. Sarà l’occasione per sognare un po’ ad occhi aperti e conoscere altri luoghi, anche se solo virtualmente.

di Maria Laura Riccardi

Spero che ognuno di voi, cari lettori e care lettrici, sia stato in Puglia almeno una volta nella vita. Oltre ad essere la mia regione d’origine, infatti, è anche un territorio talmente vasto (lungo, direi) che offre molteplici realtà, molto diverse da una zona all’altra, ma tutte ugualmente belle.

Vonvikken, Public domain, via Wikimedia Commons

La Puglia è divisa in sei province, partendo da Foggia fino a Lecce, ed è una regione ricca di prodotti agricoli eccezionali (cito il vino, il grano e l’inconfondibile olio extravergine d’oliva) e di chilometri e chilometri di coste.

Un* giovane pugliese vorrebbe vivere nella propria terra?

Per quanto mi riguarda, assolutamente sì. Lo stile di vita è perfettamente a misura d’uomo (e di donna) ed il contatto con la vita rurale è a portata di mano. Mite tutto l’anno è anche il clima. Per non parlare del cibo locale… Insomma, se avete intenzione di trasferirvi in Puglia fate bene, ma vi scontrerete con alcune problematiche piuttosto importanti. Subentrano, infatti, problemi come la disoccupazione (specialmente giovanile e femminile) e la scarsità di servizi, vere e proprie piaghe sociali, nonostante essa sia una delle regioni meridionali più progredite da un punto di vista economico.

Chiusa questa parentesi, non vi parlerò delle zone notoriamente più turistiche, come il Gargano, il Barese e il Salento, ma di un itinerario che comprende un po’ di avventura e un po’ di relax.

Niente discoteche quindi, già anacronostiche in questo periodo, ma indispensabile la macchina o il conoscimento dei mezzi pubblici. Siete pront*? Cominciamo!

P.s. Questa è stata una vacanza pet friendly, l’ultima che ho fatto insieme al mio amatissimo cane Tarti, che mi ha lasciato qualche mese fa all’età di 14 anni.

Quanti bei ricordi, piccolo mio!

Prima tappa: la masseria.

Le masserie sono antiche abitazioni rurali, testimonianza del secolare sistema latifondista, diventate poi alberghi o esperienze turistiche di lusso. In Puglia ce ne sono oltre 2000, spesso circondate da prati verdi, alberi di ulivo centenari e piscine.

Sono, quindi, case vacanze caratteristiche e dotate di ogni confort, presenti in zone di campagna.

Noi abbiamo scelto una masseria in provincia di Brindisi. Stupenda!

Se decidete di soggiornare in Puglia, queste sono sicuramente tra i resort più consigliati della zona. C’è l’imbarazzo della scelta!

Le masserie sono location perfette anche per animali e bambini. Infatti comprendono parcheggi, bar, ristoranti, cortili e aree di ristoro.

Seconda tappa: Locorotondo.

È uno dei paesini bianchi tipici della Puglia (insieme a Cisternino è tra i Borghi più belli d’Italia) e il suo nome significa “luogo rotondo” proprio perché le case sono costruite in modo concentrico, l’una addossata all’altra, attorno al nucleo originario della città.

Bellissime le ceramiche della zona, il belvedere e ottimi i vini locali.

Terza tappa: Ostuni.

Detta “la città bianca” è tra le più famose della Valle d’Itria e sorge su tre colli. Molto frequentata, se volete evitare i turisti, meglio non visitarla durante i fine settimana e i giorni festivi.

È una piccola città irta di stradine strette e in salita, con abitazioni bianche caratteristiche, visibili dal basso verso l’alto e viceversa. Il centro storico della città porta alla Cattedrale di Santa Maria dell’Assunzione.

Davvero particolari sono i negozi di artigianato locale e i bar all’aperto. Meglio prenotare se volete cenare.

Ottima la granita alla mandorla e i tarallini zuccherati della zona.

Quarta tappa: Fasano.

A Fasano è presente il parco Zoosafari, nel complesso turistico di Fasanolandia, che ha al suo interno vari servizi come bar, ristoranti, negozi di giocattoli e souvenir, spettacoli e attività ricreative per bambini, con animali e non.

La particolarità dello Zoo è che gli animali sono lasciati completamente liberi, all’aperto, in un parco molto grande (visitabile solo in macchina) che riproduce i loro habitat naturali.

Potrete, quindi, vedere i caratteristici animali della savana direttamente dal finestrino della vostra auto. Anche qui, meglio evitare i festivi o i periodi in cui viene preso d’assalto dai turisti!

Quinta tappa: Monopoli.

Risalendo verso la zona di Bari, ecco apparire Monopoli, una delle perle della costa. Detta anche la Rimini del Sud, per le spiagge che fanno tendenza e per le molteplici attività estive nei localetti sul porto e nelle strade del centro.

Questa è sicuramente una delle tappe che ho apprezzato di più.

Monopoli è, infatti, perfetta per i giovani e gode di un panorama mozzafiato sul mare. Sono presenti, inoltre, moltissime attività culturali.

Bonus: il cibo.

Il cibo pugliese meriterebbe un paragrafo a sé. In queste zone il pesce fa da padrone, ma non mancano neanche pizza, formaggi e ortaggi, con ricette rivisitate sia in chiave di street food che come nouvelle cousine.

Ma, alla fine, le cose semplici sono sempre le migliori.

E che dire dei vini… provare per credere!

Come guida turistica consiglio: PUGLIA della MarcoPolo.

Prezzo: € 10,90. Pratica, maneggevole ma indispensabile.

E voi, avete un itinerario pugliese che amate particolarmente?

Di scrittori/scrittrici pugliesi che parlano della Puglia, in questo periodo mi manda in brodo di giuggiole la bravissima Gabriella Genisi, con le sue serie poliziesche su Lolita Lobosco e Chicca Lopez.

Se non lo avete ancora fatto, venite a visitare questa magnifica regione!

Alla prossima tappa, per il mese di luglio.